#NotOldyButGoldy
Vintage is *PARKA*

Emblema di stile senza tempo, indossato da molte delle generazioni svezzate nel secolo dei cambiamenti, partendo dagli anni ’60 fino ai nostri giorni.

Il Parka trova la sua lontana genesi nei popoli Inuit provenienti dall’Artico. Utilizzato come capo pesante per ripararsi dall’intenso freddo, era composto in principio da ben tre strati di pelli d’animale.
Per la sua utilità a contesti così estremi, venne riadattato dai progettisti militari aggiungendo l’iconico strato esterno in tessuto verde militare. All’epoca chiamato M-51 Fishtail Parka, aveva la caratteristica fishtail, ideata in modo da legare il fondo del capo alle gambe dei soldati Americani impegnati nella sanguinosa Guerra in Corea negli anni ’50.

La propagazione del capo nell’universo dell’abbigliamento civile avviene poco dopo, grazie alla rivoluzione culturale degli anni ’60 messa in atto dai Mods londinesi – accaniti seguaci del Modern Jazz. Il logo identificativo del movimento giovanile era difatti il simbolo della Royal Air Force, poiché spesso presente sui giacconi Parka presi dai rigattieri nelle svendite di capi militari.
Questa sub-cultura venne rappresentata magistralmente in “Quadrophenia” del 1979 prodotto dagli Who e ispirato al loro omonimo album.

Da lì il capo iniziò il suo lungo percorso di successo. Venne rimodulato di volta in volta fino ad entrare di diritto nell’immaginario comune con Roger Moore in “James Bond, Bersaglio Mobile” come anche da un giovane Rock Hudson nella pellicola “Base Artica Zebra”, fino agli sfolgoranti anni ‘90, indossata sui palchi degli OASIS da Liam Gallagher.

Oggi lo riconosciamo come un capo irrinunciabile, versatile e per tutte le stagioni. Lungo fino alle ginocchia in modo da avvolgere e coprire tutto il corpo, con un cappuccio a bordo pronunciato che ripara da vento e pioggia e le tipiche tasche a petto scalda mano. Le coulisse permettono di regolare l’aderenza al corpo – come anche i polsi regolabili. A garantire poi la sua estrema flessibilità di utilizzo lo staccabile interno che può essere, come da tradizione, in nylon trapuntato con ovatta o foderato con pile agnellato e unito al guscio esterno tramite bottoni.
Un capo intramontabile, grintoso, da tenere sempre pronto all’uso.

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Consiglio musicale: “Desire”

The Bob Dylan Experience

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